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Ancora si parla di noi!

Appena pubblicato un altro articolo che parla del Progetto Momas, sul Corriere della Sera.

Questo il link dove poter leggere l’articolo:

http://www.corriere.it/scuola/14_gennaio_30/venticinque-minuti-andare-scuola-non-si-puo-fare-meno-auto-scooter-d585e852-89a0-11e3-be5b-d457abaa7165.shtml

Il Leonardo da Vinci di Potenza suscita l’interesse della stampa

Negli scorsi giorni ben 2 articoli su quotidiani locali sono stati dedicati all’Istituto Leonardo da Vinci di Potenza e al  progetto Mobilità di Classe.

Forza ragazzi, continuate così!

rassegna stampa_potenza

Potenza, nasce l’Ufficio di Mobility management

21/02/2013 13:10

BASAll’ istituto superiore “Leonardo Da Vinci” di Potenza nasce “MoMas”, l’ufficio di Mobility Manager Studentesco. “Quella figura che – spiegano  in una nota Euromobility , Legambiente, Fiab e il movimento salvaiciclisti promotori del progetto –   consente di dare risposte di breve periodo ai problemi della congestione del traffico, dell’inquinamento, del tempo impiegato negli spostamenti e delle risorse economiche destinate dai singoli alla mobilità. Il mobility manager opera sul governo della domanda di trasporto, lavorando in particolare sugli spostamenti sistematici e sui comportamenti delle persone. Punto di vista privilegiato è la scuola.  L’estensione agli istituti scolastici dell’esperienza del mobility management  – previsto dal decreto interministeriale del 27 marzo 1998 sulle aree urbane – ha l’obiettivo di promuovere tra i ragazzi un’abitudine agli spostamenti collettivi o non motorizzati, diffondere una cultura della mobilità sostenibile nei giovani che non hanno ancora l’età per guidare un’automobile, facilitare tra gli studenti esperienze partecipative tese al miglioramento della qualità urbana”.
Tra gli otto  istituti italiani presenti nel progetto c’è l’istituto superiore “Leonardo Da Vinci” di Potenza.
“Attualmente – conclude la nota –  18 studenti del “Leonardo Da Vinci” hanno già costituito il proprio Ufficio di Mobility Management e sono impegnati nella prima fase di analisi del più generale sistema di mobilità nella città di Potenza e delle modalità con cui essa si integra nel sistema di trasporto casa/scuola”.

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FONTE: basilicatanet.it

http://www.basilicatanet.it/basilicatanet/site/basilicatanet/detail.jsp?sec=1005&otype=1012&id=795006

Mobilità di Classe

Un progetto sperimentale di Euromobility, #salvaiciclisti, Fiab e Legambiente propone agli studenti delle superiori di trasformarsi in Mobility Manager e di organizzare gli spostamenti dei coetanei, dei docenti e dei collaboratori scolastici con mezzi alternativi alle automobili e ai motorini.

Tutte le mattine dei giorni feriali, tra settembre e giugno, al suono della sveglia circa un quarto del Paese parte disordinatamente verso la medesima destinazione: la scuola. Una marcia per lo più inquinante e rumorosa. Sebbene l’86 per cento delle famiglie abiti a meno di un quarto d’ora a piedi da asilo, elementari, medie e superiori, almeno dieci milioni di persone scelgono, infatti, di effettuare il tragitto in automobile. Per convincere i ragazzi a scendere dalle macchine o dai motorini e a camminare, pedalare o usare bus e tram, Euromobility avvierà alla ripresa delle lezioni un progetto pilota in dieci istituti superiori di altrettante città italiane. A un gruppo di studenti verrà affidato il compito di monitorare gli spostamenti dei loro compagni, dei professori e dal personale non docente. Concluso il censimento, un team di tecnici aiuterà i ragazzi a elaborare un piano della viabilità contenente sia consigli per i singoli sia un pacchetto di richieste all’amministrazione locale tese a ridurre gli spostamenti motorizzati verso la scuola (modificando ad esempio alcune linee dei bus o realizzando piste ciclabili).

Euromobility è l’associazione dei mobility manager, una figura professionale obbligatoria per legge in aziende ed enti pubblici con più di 300 dipendenti che ha il difficile compito di sconfiggere, con la sola arma della persuasione, l’abitudine di andare al lavoro in auto. “Trasformare alcuni studenti in mobility manager può far crescere tra i giovani una nuova cultura del modo di muoversi nelle aree urbane prima che prendano la patente e si mettano al volante – sottolinea Lorenzo Bertuccio, direttore scientifico di Euromobility – Andare a scuola in macchina ha una duplice valenza negativa: nell’immediato contribuisce alla congestione urbana, in prospettiva convince i ragazzi che anche per le brevi distanze esistono solo le quattroruote”.

Euromobility, in collaborazione con FiabLegambiente e  #salvaiciclisti (il movimento che si batte per la sicurezza di chi usa la bici come mezzo di trasporto), metterà a disposizione degli istituti che partecipano all’esperimento un software elaborato da Sistema, società dell’Università La Sapienza di Roma. Ogni scuola avrà a disposizione una cartografia elettronica dove mappare la residenza degli studenti, seguire passo passo il loro cammino e calcolare la quantità di emissioni inquinanti prodotte. “L’aspetto estremamente positivo del progetto – commenta Giuseppe Piras di #salvaiciclisti – è che non impone ai ragazzi noiose lezioni di educazione stradale, ma stimola il confronto e la partecipazione, lasciando che siano loro stessi a gestire i progetti di mobilità e a dialogare con professori e sindaci”.

Sempre a settembre il mobility manager scolastico approderà anche in Parlamento. “Ho già parlato dell’idea con Profumo e Clini, i ministri dell’Istruzione e dell’Ambiente – spiega il deputato del Pd Ermete Realacci – dopo l’estate presenterò alla Camera una proposta per far entrare stabilmente questa attività nell’offerta formativa delle superiori”.

(Articolo pubblicato sul Venerdì di Repubblica il 17 agosto 2012